Negli ultimi anni abbiamo assistito a moltissimi progressi nel settore odontoiatrico, ma uno ha modificato in modo rilevante l’approccio diagnostico: la Tac Cone Beam. Questa tecnologia consente di ottenere in un unico esame un quadro tridimensionale delle strutture esaminate, aumentato la precisione della diagnosi e migliorato la pianificazione del trattamento.
La Tac Cone Beam, chiamata anche CBCT, ovvero Cone Beam Computerized Tomography, è un sistema di imaging 3D. Genera immagini di alta qualità del complesso osseo maxillo-facciale e dei denti, con una rappresentazione tridimensionale non ottenibile con la radiografia bidimensionale.
L’apparecchio della Tac Cone Beam funziona in modo simile a una normale macchina per tomografie. Il paziente si siede su una sedia e il macchinario ruota intorno al capo per circa 20 secondi, niente di più. La durata contenuta dell’esame limita il tempo di permanenza del paziente nell’apparecchio.
Ma il vero valore aggiunto della tac cone beam è la sua capacità di fornire un dettagliato quadro tridimensionale dei tessuti, ossa e denti, il tutto all’interno di un unico esame. Queste informazioni vengono utilizzate per la diagnosi e per la pianificazione del trattamento.
Non si tratta solo di identificare la presenza di problemi come carie o infezioni, ma anche di valutare con precisione la posizione e l’orientamento delle strutture anatomiche. Questa informazione è fondamentale per la pianificazione di interventi chirurgici complessi, come l’inserimento di impianti dentali o l’esecuzione di interventi di chirurgia maxillo-facciale.
In conclusione, l’uso della Tac Cone Beam ha ampliato le informazioni disponibili per la diagnosi in odontoiatria. L’indicazione a questo esame viene valutata dall’odontoiatra caso per caso, in base al quesito diagnostico. Le informazioni che fornisce sono rilevanti sia per il dentista che per il paziente.